Home  /  Eventi   /  Cosa vedere in questo fine settimana al Fuorisalone di Milano? #2 Fuorisalone eventi scelti

Siamo stati i vostri occhi (e soprattutto le vostre gambe) in questa kermesse sul design a Milano, la #designweek più famosa al mondo. Questo post segue la guida alle aree tematiche della città che potete consultare qui, e vi segnala alcune, scelte esposizioni tra le oltre 1000 offerte dalla città.

Un post dedicato a chi sta andando là, a Milano, e vuole una selezione delle installazioni, oppure dedicato a chi non ce la fa ad andarci, a Milano, ma che appassionato di design, non può non sapere (e vedere).

viaTortona: ‘Time is time’- Citizen

Installazione ‘Time is Time’, realizzato dalla Citizen, sbalorditivo per l’effetto scenografico. Collaborazione tra l’estro creativo dell’architetto Tsuyoshi Tane di DGT. (Dorell.Ghoymech.Tane/Architects) e il Design Team dell’azienda giapponese di orologi.

SuperStudioPiù ArtPoint, via Tortona 27

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Università Statale, cortile: ‘Stanza nel vuoto’

La mostra degli architetti Aldo Parisotto e Massimo Formenton nei giardini della Statale, promossa come altre installazioni dalla rivista Interni, si ispirano infatti ad una scena del film “La Notte” di Michelangelo Antonioni, e tenta di ricrearne lo stupore. Una scatola nera di vetro specchiato sorprende le persone che vi passano a fianco.

Il rapporto profondo che questa architettura instaura con il film di Antonioni viene svelato all’ingresso, dove sull’unica parete buia dello spazio è proiettato il dialogo tra Marcello Mastroianni e Monica Vitti, i cui toni del bianco e nero vengono ricreati negli interni.

Si tratta di un’installazione che nella sua semplicità riesce a valorizzare il contesto e le persone che lo vivono, facendo delle loro sensazioni l’elemento cardine di tutto il progetto.

via Festa del Perdono, 7

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Università Statale, cortile: ‘Metaphore’

Il cinese Chen Xiangjin, designer, professore ed imprenditore cinese che, riciclando il legno delle barche fluviali ed unendole alla minuziosa misura e precisione dell’acciaio che le sorregge, compone questa serie di sedute come fossero piccole architetture contemporanee.

via Festa del Perdono, 7

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Università Statale: Moroso,  Ron Arad + Tom Vack

La mostra nasce dal desiderio di Patrizia Moroso di celebrare un percorso iniziato più di 20 anni fa, quando Tom Vack fotografò i primi prodotti che Ron Arad disegnò per Moroso, la Spring Collection. Quasi un’antologica.

via Festa del Perdono, 7

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XXI Triennale: ‘W.women’ e  ‘Arch and art’

Riapre la Triennale di Milano, con un numero consistente di esposizioni, tra le quali ricordiamo in particolare la mostra W.Women in Italian Design di Silvana Annicchiarico, realizzata nell’ambito del Design after Design; ma anche e soprattutto, la mostra realizzata nel giardino retrostante che, voluta dalla rivista Domus in occasione del suo numero mille, ha coinvolto maestri di architettura quali DeMoura, Venezia, Kollhoff, Chipperfield, DeLucchi e altrettanti artisti: Kounillis, Spalletti, Palladino, Pistoletto e Cucchi.

via Alemagna, 6

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BOFFI

Boffi che, nonostante la biennale EUROCUCINA di quest’anno all’interno dei padiglioni della Fiera non espone a Rho, ha presentato solo nel suo spazio di via Solferino le novità, sia cucina che bagno.

Fuochi ad induzione integrati nel top, invisibili, parte integrante della finitura. La cucina si fa living, cura dei dettagli, degli interni dei cassetti e colori intensi del legno, della pietra scura, del metallo brunito.

Via Solferino 19

 

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Brera: Dedar e Hermes

Passeggiando per via Fiori Chiari, non potete non accorgervi di un delizioso percorso verde che ti porta allo spazio Dedar, noto produttore di stoffe da tappezzeria e carte da parati, che presenta una selezione disegnata da Hermes e ti accoglie nel giardinetto retrostante il negozio allestito tutto a righe bianche e nere.

Via Fiori Chiari

 

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Brera: Foscarini

Poco dopo Dedar, istallazione coloratissima di Foscarini, che espone i grandi classici che i nuovi pezzi, in uno spazio dai colori accesi a forma poligonali.

Via Fiori Chiari

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Brera: Bulthaup

Nella chiesa sconsacrata tra via Brera e via Fiori Chiari, Bulthup, noto marchio di cucine, ha allestito l’intero spazio sconsacrato con le nuove proposte.

Molto d’effetto, come sempre in questo spazio teatro ogni anno di allestimenti differenti con aziende svariante, il contrasto tra la purezza delle linee tedesche e il fascino della rovina architettonica

Brera: Penta

Lampade meravigliose, esposte in un palazzo antico in ristrutturazione in via Monte di Pietà, visibile solo se entri in un cortiletto stretto e lungo. Il fascino di facciata che sembra uno scheletro architettonico bucato dalle finestre, davanti ad ognuna delle quali si accendeno di sera, con il buio, bolle di vetro leggerissimo, dai colori caldi, tenui. Un posto perfetto per l’aperitivo al calare della luce.

milandesignweek penta

 

Dimensione Chi Wing Lo

Il noto designer cinese è il progettista di una linea disegnata completamente da lui e prodotta da Maroni. Nello spazio espositivo, arredi dal gusto leggero, dove spesso attenzione maniacale al dettaglio, e simbolismo orientale reinterpretano gli arredi di manifattura italiana. Come questo vaso da fiori, che ogni mattina regala lo stupore del fiore che, con la luce del sole, ‘si alza in piedi’.

via Monte di Pietàmilandesignweek fuorisalone dimensione chi wing lo 2

Spazio Rossana Orlandi

E’ uno spazio aperto tutto l’anno, tempio degli arredi di una borghesia milanese a volte eccentrica e divertente, un ex bottonificio dove la Orlandi espone nuovi artisti e designer, arredi per interni ed esterni, opere d’arte e contaminazioni di genere. A fianco, nel ristorante Marta (cucina emiliana nel cuore di Milano) Ambra Medda presenta in collaborazione con il noto portale per affitti brevi Airbnb, la mostra Makers & Baker, sulla gestualità intorno al tavolo.

via Matteo Bandello

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OFFICINE PANERAI FUORISALONE2016

 Agape

Lo showroom di Agape ospita in una sola location distribuita su quattro piani prodotti affermati e grandi novità.

La collaborazione con diversi Partners rende possibile l’idea di Agape di creare una linea di arredi per tutta la casa, non ci si accontenta più solo dell’arredo bagno, di cui è leader nel settore, ma oggi Agape è in grado di dare vita e vuole dare nuova vita a nuovi spazi che esaltino il modo di vedere e vivere tutti gli ambienti.

Nel concept-store si intrecciano tra loro momenti differenti, che proprio grazie a questa collaborazione, creano inattese interferenze e danno vita ad inaspettate combinazioni tra oggetti di uso quotidiano e finiture d’interni. Tra grandi conferme del panorama nazionale e internazionale del design, creando interessanti sinergie dall’accostamento di materiali nuovi e meno nuovi, che accompagnano il visitatore in un’esperienza completa che ridefinisce e valorizza tutti gli ambienti della casa.

via Statuto 12.

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Mi rammarico di non aver visto (il tempo, come dicevamo, è tiranno) anche i seguenti spazi:

  • la Torre Velasca illuminata di notte, con il progetto luci di Ingo Maurer
  • la Fabbrica del Vapore con esposizione di lavori tutto al femminile
  • Via Bizzuno, l’ingresso dello showroom e il suo concept arredo
  • Villa Necchi Campiglio e le residenze del Liberty milanese di Porta Venezia
  • la mostra Reset in via Ventura 15, sui tetti della penthaouse

Mi auguro possiate farlo voi per me!

SM

Crediti fotografici e segnalazioni: Alessandro Massera, Giulia Voltolini, Francesco Nicolini, Marco Malacarne, Francesco Mussini, Filippo Reviati, domusweb.it, gucki.it, watchprosite.com, triennale.org

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