Home  /  Anonimo del XXI secolo   /  CITTÀ IN MEZZO ALLA CITTÀ _ la mostra delle immagini instagram per Parma città futura

Come i giovani vedono Parma?

La città in mezzo alla città non è solo lo spazio compreso tra centro storico e periferia nella fascia dei viali di circonvallazione che abbiamo studiato a lungo e per i quali delineeremo una nuova visione progettuale.

Città nella città sono le persone che vivono Parma, gli occhi che leggono i luoghi caricandoli di valore affettivo o di giudizio negativo rispetto alla corrispondenza con le loro esigenze e le loro aspettative.

Nel complessivo lavoro di confronto con la città in corso, abbiamo pensato di chiamare a dare un contributo di indirizzo anche le nuove generazioni che possono partecipare al nostro processo di discussione sulla città futura.

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Nella prospettiva di questa idea di una città verde, accessibile e accogliente che stiamo presentando ed a fianco dei dieci tavoli di discussione che vedono una partecipazione diffusa con più di 130 esperti e 66 organizzazioni tra enti, istituzioni ed associazioni , Parma Urban Center intende coinvolgerli chiedendo loro di segnalare, attraverso immagini fotografiche, quello che a loro piace e quello che vorrebbero cambiare rispetto al tema della riqualificazione urbana dei viali di circonvallazione.

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Con il supporto degli instagramers di Parma – IGERSPARMA (la prima community instagram della Provincia di Parma affiliata alla community nazionale @igersitalia ed internazionale @igers) abbiamo lanciato in questi giorni una call per raccogliere immagini da esporre all’ingresso della mostra di Parma città futura che si terrà presso l’ex oratorio di San Quirino nella seconda metà di Giugno al 1 Ottobre.

Le immagini che manderanno saranno la premessa visiva all’esposizione di presentazione del progetto urbano strategico per il parco lineare delle mura che verrà allestita nell’ex oratorio di San Quirino dalla fine di Giugno al primo ottobre.

Città in mezzo alla città è, infatti, una piccola mostra nella mostra.

Una selezione di immagini tra quelle ricevute verrà esposta nell’atrio dell’ex oratorio di San Quirino, pubblicate nel catalogo della mostra in una sezione dedicata, discusse con la commissione di valutazione di esperti ed il gruppo di IGERSPARMA, mentre tutte le immagini ricevute verranno mandate in loop nel grande schermo della mostra.

La selezione è suddivisa in due categorie che dovranno leggere lo spazio intermedio tra la città storica e la prima periferia indagando le relazioni ed i rapporti tra queste due parti che si concretizzano nei viali di circonvallazione ma anche nei luoghi storici che mantengono un valore riconosciuto come, ad esempio, il Parco Ducale ed il viale settecentesco dei Martiri della libertà. Quindi luoghi percepiti come parte del nostro patrimonio affettivo ed identitario ma anche non luoghi della città contemporanea in attesa di ridefinizione. Due categorie ovviamente compresenti che seguono la nota distinzione di Marc Augè (Non-lieux, 1992) tra luogo e non luogo intesi come poli della dialettica di trasformazione della città contemporanea: il primo non è mai completamente cancellato e il secondo non si compie mai totalmente.

Queste due chiavi di lettura consentono di intuire cosa valorizzare e cosa modificare nel loro rapporto necessario e vitale per il sistema di relazione fisica  tra nucleo storico e periferia.

Le immagini potranno essere, così,  mandate su due categorie che verranno messe a confronto: “Parma che mi piace” e “Parma che non mi piace”.

“Parma che mi piace” chiede immagini a colori dei luoghi della città lungo ed intorno ai viali di circonvallazione che hanno valore identitario e significato affettivo e che sono elementi di interesse per la costituzione di un immaginario sociale collettivo e contemporaneo, pur provvisorio, frammentario e parziale. Le immagini saranno a colori

“Parma che non mi piace” chiede immagini in bianco e nero dei nonluoghi della città lungo ed intorno ai viali di circonvallazione, spazi inadeguati ed inospitali, che non funzionano e che devono cambiare nello scenario della città futura.

Con questi due tagli le immagini istagram potranno essere mandate a #parmacittàfutura entro il 5 Giugno (vedi il bando su www.parmacittafutura.it).

Nei giorni seguenti le immagini saranno discusse e selezionate da una giuria articolata e trasversale, formata dal sottoscritto, dal Chairman di Davines SpA Davide Bollati, dal sociologo Alessandro Bosi, dalla storica dell’arte Elisabetta Fadda, dallo storico del cinema  Michele Guerra, dal local manager di IgersParma Davide Morante, dall’ art director e vicepresidente dell’Accademia Nazionale di Belle Arti di Parma Alberto Nodolini e presiduta dallo storico dell’architettura e della città Carlo Mambriani.

L’immagine della città nella valutazione delle generazioni più giovani e  la loro visione dei luoghi interni, intermedi ed ancora incompleti saranno la base di una serie di appuntamenti e dibattiti che animeranno la mostra tra l’estate e l’inizio dell’autunno.

Anonimo del XXI Secolo

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